Elenco
degli autori e dei testi premiati - Note critiche della giuria
SEZIONE SPECIALE
RAGAZZI
Finalista: Istituto Comprensivo di Caramanico
per il lavoro
di gruppo Nel
nostro piccolo posto segreto
Finalista: Istituto
Comprensivo di San Valentino
per il lavoro di gruppo Il
nostro “locus amœnus”
3° classificato:
Lorenzo De Gregorio con la poesia L’incubo
della notte
Nota
critica.
Indubbiamente
originali, gli scritti di Lorenzo De Gregorio si modellano
attorno a felici intuizioni sviluppandosi poi in un’articolazione
che, pur con alcune lacune, si rivela nel complesso interessante.
2° classificato:
Valerio Cafarelli con la poesia In attesa della primavera
Nota
critica.
Con
il loro stile semplice e efficace, i testi proposti
evidenziano una buona capacità immaginativa
e una sensibilità naturalistica ben sviluppata nel giovane
autore. La natura viene percepita da Valerio Cafarelli con
l’innato
sentire panico degli adolescenti.
1° classificato:
Karen Castellini con il racconto Sogno
di uno scoglio
Nota
critica.
Una
bella e articolata fiaba in cui l’autrice, impersonandosi
in uno scoglio, indulge in complesse e fantasiose divagazioni
oniriche riuscendo a coinvolgere il lettore nella ben congegnata
narrazione. Il linguaggio è usato
senza parsimonia, quasi leziosamente, con scelte
lessicali non comuni.
SEZIONE POESIA
Finalista:
Franca Prosperi con la raccolta Un grande pittore
Finalista:
Antonia Missaglia con la raccolta Pareti rosse
3°classificato:
Massimiliano Botti con la raccolta di poesie Un
giorno che non c’è
Nota
critica.
Un
grido nel buio. I versi di Massimiliano
Botti artigliano, azzannano lacerano
la banalità del
quotidiano che l’autore sembra detestare e bramare al tempo
stesso. I contrasti, la disperazione, la problematicità del
mestiere di vivere sono resi con lucida efficacia. Il linguaggio
attuale, immediato e privo di artifici è buon servitore
di una fervida immaginazione nel comunicare una disperata necessità di
vita.
2° classificato:
Elisabetta Ricca con la raccolta Sguardo
oltre l’incanto
Nota
critica.
Un’assoluta ed innocente
dedizione verso il creato traspare dalle immaginose liriche di
Elisabetta Ricca. Tutto viene più o meno esplicitamente
rapportato all’Eterno quale presenza costante che informa
interamente di sé la poiesi mistica dell’autrice.
Eppure in questo costante riferimento non si può non percepire
una serenità interiore
che rasserena il lettore.
1° classificato:
Giuliano Cardellini con la raccolta Diciannove
versi d’amore e una
rosa
Nota
critica.
Densi
di coinvolgente passione,i
versi di Cardellini si
sublimano talvolta in ariose
suggestioni che intrecciano
un’intensa corrispondenza ideale con la
donna amata, vista come la “summa” di tutte le cangianti
e più estreme tonalità del femminile. Lo stile
si distingue per l’abile sperimentazione metrica e per
l’appropriato ed
efficace uso di evidenti
simbolismi.
SEZIONE ROMANZI
E RACCONTI INEDITI
Finalista:
Marina Di Clemente con il volume Sulle rive della Pescara
Finalista:
Giulio Ottolini con il racconto
L’ultimo
latte
3° classificato:
Gavino Zucca con il racconto Valle
Giuncheddu
Nota
critica.
La
narrazione
scorrevole,
lo stile disinvolto
e accattivante
coinvolgono
immediatamente
il lettore
lasciandolo
col fiato sospeso
sino alla fine.
Il racconto
ben congegnato
e di forte
valenza ambientalista è un
inno al recupero
di un sano
rapporto tra
uomo e ambiente.
2° classificato:
Claudio Mario Sarmiento con il volume Quattro
racconti con il muro alle spalle
Nota
critica.
Un
muro
preso
a simbolo
delle
opposte
opzioni
che sovente
la vita
ci
pone
di fronte.
Intelligentemente
concepito
nella
sua schematicità, il lavoro di Claudio
Sarmiento intriga e incuriosisce il lettore. Lo stile è composto,
misurato
e gradevole,
non
privo
di
una
disinvolta
sfumatura
ironica.
1° classificato:
Isabella Botti con il racconto Le
veneri gemelle
Nota
critica.
Originale
e interessante il lavoro di
Isabella Botti, concepito in
forma di sceneggiatura e sviluppato
con indubbia bravura e competenza.
La storia, inquadrata in maniera
piuttosto rigorosa in un ben
definito contesto storico-artistico,
se ne distacca subito, pur continuando
a rapportarvisi, evolvendo in
una avvincente narrazione compiutamente
congegnata. Il finale “aperto” consente
all’immaginazione di addentrarsi nel gioco delle possibili
conclusioni. Un lavoro pregevole che meriterebbe di far parlare
ancora di sé…
SEZIONE NARRATIVA
EDITA
Finalista:
Luciana De Leo con il volume Il teatro della vita
3°classificato:
Domenico Ruiu con il volume Su puzonarju, edito
da Publinova – Edizioni
Negri
Nota
critica.
Racconti
di vita incardinati
in una realtà di frontiera spazio-temporale quale è,
ed è sempre stata, la Sardegna, dove ogni esperienza
si arricchisce, agli occhi attenti dell’autore, di colori
e sfumature particolari e dove ogni incontro, con uomini, animali,
luoghi viene metabolizzato completamente per entrare a far parte
dell’ immaginario
del lettore per il
tramite della semplice
ma efficace mediazione
letteraria. Un
intenso romanzo naturalistico
che fonde il fascino
di una testimonianza
di prima mano alla
profonde conoscenze
naturalistiche dell’autore.
2° classificato:
Maurizio Maggiani con il romanzo Il
viaggiatore notturno edito da Feltrinelli
Nota
critica.
Dai
boschi balcanici
al deserto dell’Hoggar e alla mite città di Tuzla,
teatro di un assedio sanguinoso, Maurizio Maggiani racconta
essenzialmente di un migratore. Un uomo che insegue gli orsi,
e che si lascia costruire dagli insegnamenti dei mirabili personaggi
che incontra senza dimenticare il suo passato. Nell’immagine
sempre viva del padre e delle rondini che salvava nell’incavo
delle mani, “Il viaggiatore notturno” si snoda
tra la pace e la violenza, la pietà e
il dolore,
commuovendo
e intingendosi
in rara poesia.
1° classificato: Paolo Rumiz con il volume E’ oriente edito
da Feltrinelli
Nota
critica.
Un
vivace “diario di bordo” di
un viaggiatore che attraversa l’Europa orientale in treno,
in auto, in chiatta, in bicicletta con suo figlio. Paolo Rumiz
non racconta le mete: racconta il viaggio, che è la vera
meta. In uno stile asciutto e diretto, le memorie del giornalista
parlano dei rumori, dei sapori, dei paesaggi e dei pensieri che
rivelano le tracce di un Oriente che, portale verso nuovi mondi,
pareva espulso dal nostro immaginario, bombardato a Sarajevo,
ma che respira ancora imprigionato nei reticolati del bisillabo
con cui è stato
ribattezzato:
Est.
Menzione speciale della giuria
Tina Merlin con il volume La rabbia
e la speranza edito da Cierre.
Nota
critica.
Il
richiamo
forte
di
Tina
Merlin
alle
radici
contadine
e montanare
della
sua
gente è il
filo che lega gli articoli, scritti tra gli anni ’50 e
gli anni ’80, raccolti in questo volume. Il disagio, l’apprensione,
le preoccupazioni della gente comune che si trova a fronteggiare
con spirito antico il mondo nuovo e difficile del dopoguerra,
dell’industrializzazione, dell’emigrazione trovano
modo di alzare la voce per la penna di questa giornalista coraggiosa
e appassionata che ha scelto di stare sempre dalla parte più scomoda.
Premio speciale della giuria
Giampiero Indelli e Fulco Pratesi per il volume Persano,
acque e boschi del Sele edito da Giorgio
Mondadori
Nota
critica:
Un
libro
fotografico
di
eccellenti
immagini,
riprese
da
Giampiero
Indelli,
della
tenuta
borbonica
di
Persano,
nel
Cilento,
che – grazie alla penna indiscutibilmente
e autorevolmente verde di Fulco Pratesi – si completa
e si sublima in un volume monografico compiutamente documentato
che consente al lettore di penetrare a fondo la realtà di
uno di quei rari luoghi in Italia dove la natura – in
un magico equilibrio di terre, di acque e di vita – è ancora
la
vera,
unica
e
incontrastata
signora.
SEZIONE SAGGISTICA EDITA
3°classificato:
Mauro Soccio con il volume Fronde
d’Olivo edito da Fondazione musei civici
Loreto Aprutino
Nota
critica.
Un
volume
non
solo
scritto
e
illustrato:
un
volume,
si
direbbe,
desiderato,
voluto,
amato,
sofferto
in
ogni
sua
pagina.
L’autore sembra partecipare
talmente della sua opera da farsi egli stesso, di volta in volta,
tronco, fiore, drupa, macina, pressa sino a liquefarsi nel prezioso
nettare oleario che da sempre intride la cultura e la tradizione
delle nostre genti. E se è vero, per dirla con Feuerbach,
che l’uomo è ciò che mangia, questo curatissimo
ed elegante volume ci fa intuire quanto, in definitiva, l’ulivo
siamo
noi.
2° classificato:
Stefano Unterthiner con il volume Fred,
storia di una volpe di montagna edito da Musumeci
editore
Nota critica.
Un
libro
di
una
pazienza
infinita.
E
la
pazienza,
quando
convive
con
l’estro, la perizia e la dedizione, spesso, dà luogo
a quell’inesplicabile e misteriosa alchimia che usiamo
definire “opera d’arte”. Il volume, in cui – quasi
per caso – Stefano Unterthiner ci ha voluto raccontare
la storia della volpacchiotta Fred è diventato così – quasi
per caso – una piccola opera d’arte.
1° classificato:
Francesco Gesualdi con il volume Sobrietà edito
da Feltrinelli
Nota
critica.
Questo
non è soltanto
un saggio: per chi, come il nostro Premio, ha fatto della natura
la propria bandiera, il significato stesso della propria esistenza,
questo volume di Francesco Gesualdi rappresenta un vero e proprio
manifesto. Ribaltare le scale di valori, riportare al centro
delle aspirazioni umane la serenità, la felicità,
la vita vera, è possibile per tutti coloro che riusciranno
a scrollarsi di dosso i mille “must” del consumismo
e ad inventarsi una nuova “Weltanschauung” che
abbia come stella polare la parola “sobrietà”.
Premio
speciale
con
assegnazione
della
targa
d’argento
della
Presidenza
della
Repubblica
A Bruno Pittarello con il volume Vajont.
Ottobre 1963 edito da Cierre edizioni
Nota
critica.
Si
può ancora parlare
del Vajont? Come può una tragedia datata 1963 fare ancora
breccia nei cuori duri e nelle menti distratte degli uomini del
2005? Eppure, come dimostra il volume di Bruno Pittarello, l’atroce,
amara poesia di quel ricordo riesce ancora a scuotere le nostre
torpide coscienze. Nulla è ancora scontato nella narrazione
inesorabile di fatti narrati e rinarrati per trent’anni,
perché quell’immane tragedia è stata il primo
campanello d’allarme che qualche ancestrale equilibrio,
in quel momento, si interrompeva per non ricostituirsi, forse,
mai più. E con l’immane ondata non sono stati spazzati
solo i paesi del Vajont, non sono state spezzate solo migliaia
di vite: è stata spazzata via l’intelligenza, la
saggezza, la prudenza apprese pazientemente dall’Uomo nel
corso dei millenni. E sono rimaste tutt’attorno
solo
putride
pozzanghere
di
affarismo,
malapolitica,
cinismo,
ipocrisia.
Riuscirà mai l’Uomo
a
scuotersi,
a
seppellire
questo
disastro
e
a
ricominciare
a
vivere?
SEZIONE ARTICOLI GIORNALISTICI
Finalista:
Generoso
D’Agnese con l’articolo
Tra
le
vette,
il
silenzio
di
Porclaneta
pubblicato
su
Oggi
7
3° classificato:
Stanislao Liberatore con
l’articolo Barrea,
un gioiello verde e blu pubblicato sulla rivista EncounterNota
critica. Con
questo
articolo
ben
strutturato
e
di
piacevole
lettura,
Stanislao
Liberatore
ci
accompagna
alla
scoperta
di
uno
dei
territori
naturalisticamente
più interessanti
della nostra regione. Lo stile è scorrevole
e
chiaro.
2° classificato: Serena
Giannico con
l’articolo Installazioni
in mezzo al mare pubblicato su Il Manifesto
Nota
critica.
La passione con cui Serena Giannico
ci intrattiene documentandoci su quelle incredibili macchine
da pesca che sono i trabocchi della costa chietina, tradisce
una partecipazione emotiva che eccede splendidamente lo stretto
dovere della cronaca regalandoci un articolo intrigante, coinvolgente
e di grande impatto.
1° classificato:
Sergio Mantovani con gli articoli Capriolo,
un timido alla riscossa e Occhio alla Lince pubblicati
su Airone di
Giorgio Mondadori
Nota
critica.
L’autore,
con indubbia competenza ed autorevolezza, conduce il lettore
alla scoperta di due tra i più interessanti
animali
selvatici
italiani,
la
lince
e
il
capriolo.Gli
articoli,
sempre
accuratamente
documentati,
ci
fanno
percepire
le
realtà animali – con la loro naturalezza – come
le uniche plausibili, accentuando così il contrasto
con le realtà umane che non sempre sono ciò che
dovrebbero.
Menzione speciale della giuria
Giuseppe Altamore con il volume I
predoni
dell’acqua edito da San Paolo.
Nota
critica.
Un
manuale
di
sopravvivenza
che
ci
aiuta
a
far
chiarezza
nell’oceano di informazioni
contraddittorie che riceviamo sul “pianeta acqua”.
Che acqua beviamo? Quanto spendiamo per bere acqua minerale snobbando
l’acqua dei nostri rubinetti che a volte è di gran
lunga migliore? Chi manipola queste informazioni? Chi si arricchisce
sulla nostra disinformazione? Giuseppe Altamore con questo importante
e completo lavoro di divulgazione ci fornisce tutti gli elementi
utili per difenderci dai predoni dell’acqua.
SEZIONE SPECIALE “ITALIANI
ALL’ESTERO”
Finalista: Ada
Di
Pietrantonio con
L’immenso
silenzio
Finalista:
Anna Gioia Di Meglio con la poesia Un appello semplice a chiunque
possa averne interesse
3° classificato:
Givanna Capozzi con Raccolta di Poesie
Nota
critica.
Versi
dal
metro
libero
ma
ben
ritmati
creano
immagini
forti
e
sanguigne,
dando
voce
alla
complessa
sensibilità dell’autrice e facendosi intermediari
tra sua anima e l’universo.
2° classificato:
Rita
Cappellucci con Conoscere il
mare
Nota
critica.
Episodio
cardine
nel
processo
di
acquisizione
gnoseologica
di
chi
nasce
in
montagna,
la
prima
gita
al
mare
viene
rievocata
con
dettagliata
nostalgia.
Il
fraseggiare
morbido
e
pacato
evoca
delicate
immagini “retro”.
1° classificato:
Remo De Luca con il racconto Un abruzzese
in America
Nota
critica.
Una
corposa
raccolta
di
ricordi
e
di
riflessioni
di
un
italiano
emigrato
negli
Stati
Uniti.
La
storia
della
guerra,
dei
disagi,
dei
mille
mestieri
che
si
sono
fatti
per
sopravvivere
viene
narrata
con
il
piglio
disinvolto
e
simpaticamente
autoironico
di
chi
sa
che “ce
l’ha
fatta”.