PREMIO NAZIONALE DI LETTERATURA NATURALISTCA
PARCO MAIELLA -
VII Edizione

Elenco degli autori e dei testi premiati - Note critiche della giuria

SEZIONE  SPECIALE RAGAZZI

Finalista: Istituto Comprensivo di Caramanico
per il lavoro di gruppo  Nel nostro piccolo posto segreto

Finalista: Istituto Comprensivo di San Valentino
per il lavoro di gruppo  Il nostro “locus amœnus”

3° classificato:
Lorenzo De Gregorio con la poesia L’incubo della notte

Nota critica.
Indubbiamente originali, gli scritti di Lorenzo De Gregorio si modellano attorno a felici intuizioni sviluppandosi poi in un’articolazione che, pur con alcune lacune, si rivela nel complesso interessante.

2° classificato:            
Valerio Cafarelli con la poesia In attesa della primavera

Nota critica.
Con il loro stile semplice e efficace, i testi proposti evidenziano una buona capacità immaginativa e una sensibilità naturalistica ben sviluppata nel giovane autore. La natura viene percepita da Valerio Cafarelli con l’innato sentire panico degli adolescenti.

1° classificato:            
Karen Castellini con il racconto Sogno di uno scoglio

Nota critica.
Una bella e articolata fiaba in cui l’autrice, impersonandosi in uno scoglio, indulge in complesse e fantasiose divagazioni oniriche riuscendo a coinvolgere il lettore nella ben congegnata narrazione. Il linguaggio è usato senza parsimonia, quasi leziosamente, con scelte lessicali non comuni.

SEZIONE  POESIA

Finalista:                                                                                          
Franca Prosperi con la raccolta Un grande pittore

Finalista:
Antonia Missaglia con la raccolta Pareti rosse

3°classificato:                                                                       
Massimiliano Botti con la raccolta di poesie Un giorno che non c’è

Nota critica.
Un grido nel buio. I versi di Massimiliano Botti artigliano, azzannano lacerano la banalità del quotidiano che l’autore sembra detestare e bramare al tempo stesso. I contrasti, la disperazione, la problematicità del mestiere di vivere sono resi con lucida efficacia. Il linguaggio attuale, immediato e privo di artifici è buon servitore di una fervida immaginazione nel comunicare una disperata necessità di vita.

2° classificato: 
Elisabetta Ricca con la raccolta Sguardo oltre l’incanto

Nota critica.
Un’assoluta ed innocente dedizione verso il creato traspare dalle immaginose liriche di Elisabetta Ricca. Tutto viene più o meno esplicitamente rapportato all’Eterno quale presenza costante che informa interamente di sé la poiesi mistica dell’autrice. Eppure in questo costante riferimento non si può non percepire una serenità interiore che rasserena il lettore.

1° classificato:                                                                                              
Giuliano Cardellini con la raccolta Diciannove versi d’amore e una rosa

Nota critica.
Densi di coinvolgente passione,i versi di Cardellini si sublimano talvolta in ariose suggestioni che intrecciano un’intensa corrispondenza ideale con la donna amata, vista come la “summa” di tutte le cangianti e più estreme tonalità del femminile. Lo stile si distingue per l’abile sperimentazione metrica e per l’appropriato ed efficace uso di evidenti simbolismi.

SEZIONE  ROMANZI E RACCONTI INEDITI

Finalista:                                                                                                      
Marina Di Clemente con il volume Sulle rive della Pescara

Finalista:
Giulio Ottolini con il racconto L’ultimo latte

3° classificato:
Gavino Zucca con il racconto Valle Giuncheddu

Nota critica.
La narrazione scorrevole, lo stile disinvolto e accattivante coinvolgono immediatamente il lettore lasciandolo col fiato sospeso sino alla fine. Il racconto ben congegnato e di forte valenza ambientalista è un inno al recupero di un sano rapporto tra uomo e ambiente.

2° classificato:                                                                                  
Claudio Mario Sarmiento con il volume Quattro racconti con il muro alle spalle

Nota critica.
Un muro preso a simbolo delle opposte opzioni che sovente la vita ci pone di fronte. Intelligentemente concepito nella sua schematicità, il lavoro di Claudio Sarmiento intriga  e incuriosisce il lettore. Lo stile è composto, misurato e gradevole, non privo di una disinvolta sfumatura ironica.

1° classificato:            
Isabella Botti con il racconto Le veneri gemelle

Nota critica.
Originale e interessante il lavoro di Isabella Botti, concepito in forma di sceneggiatura e sviluppato con indubbia bravura e competenza. La storia, inquadrata in maniera piuttosto rigorosa in un ben definito contesto storico-artistico, se ne distacca subito, pur continuando a rapportarvisi, evolvendo in una avvincente narrazione compiutamente congegnata. Il finale “aperto” consente all’immaginazione di addentrarsi nel gioco delle possibili conclusioni. Un lavoro pregevole che meriterebbe di far parlare ancora di sé…

SEZIONE  NARRATIVA EDITA

Finalista:                                                                                                      
Luciana De Leo con il volume Il teatro della vita

3°classificato:                                                                                   
Domenico Ruiu con il volume Su puzonarju, edito da Publinova – Edizioni Negri

Nota critica.
Racconti di vita incardinati in una realtà di frontiera spazio-temporale quale è, ed è sempre stata, la Sardegna, dove ogni esperienza si arricchisce, agli occhi attenti dell’autore, di colori e sfumature particolari e dove ogni incontro, con uomini, animali, luoghi viene metabolizzato completamente per entrare a far parte dell’ immaginario del lettore per il tramite della semplice ma efficace mediazione letteraria. Un intenso romanzo naturalistico che fonde il fascino di una testimonianza di prima mano alla profonde conoscenze naturalistiche dell’autore.

2° classificato:                                                                                              
Maurizio Maggiani con il romanzo Il viaggiatore notturno edito da Feltrinelli

Nota critica.
Dai boschi balcanici al deserto dell’Hoggar e alla mite città di Tuzla, teatro di un assedio sanguinoso, Maurizio Maggiani racconta essenzialmente di un migratore. Un uomo che insegue gli orsi, e che si lascia costruire dagli insegnamenti dei mirabili personaggi che incontra senza dimenticare il suo passato. Nell’immagine sempre viva del padre e delle rondini che salvava nell’incavo delle mani, “Il viaggiatore notturno” si snoda tra la pace e la violenza, la pietà e il dolore, commuovendo e intingendosi in rara poesia.

1° classificato: Paolo Rumiz con il volume E’ oriente edito da Feltrinelli

Nota critica.
Un vivace “diario di bordo” di un viaggiatore che attraversa l’Europa orientale in treno, in auto, in chiatta, in bicicletta con suo figlio. Paolo Rumiz non racconta le mete: racconta il viaggio, che è la vera meta. In uno stile asciutto e diretto, le memorie del giornalista parlano dei rumori, dei sapori, dei paesaggi e dei pensieri che rivelano le tracce di un Oriente che, portale verso nuovi mondi, pareva espulso dal nostro immaginario, bombardato a Sarajevo, ma che respira ancora imprigionato nei reticolati del bisillabo con cui è stato ribattezzato: Est.

Menzione speciale della giuria                                                                     
Tina Merlin con il volume La rabbia e la speranza edito da Cierre.

Nota critica.
Il richiamo forte di Tina Merlin alle radici contadine e montanare della sua gente è il filo che lega gli articoli, scritti tra gli anni ’50 e gli anni ’80, raccolti in questo volume. Il disagio, l’apprensione, le preoccupazioni della gente comune che si trova a fronteggiare con spirito antico il mondo nuovo e difficile del dopoguerra, dell’industrializzazione, dell’emigrazione trovano modo di alzare la voce per la penna di questa giornalista coraggiosa e appassionata che ha scelto di stare sempre dalla parte più scomoda.

Premio speciale della giuria 
Giampiero Indelli e Fulco Pratesi per il volume Persano, acque e boschi del Sele edito da Giorgio Mondadori

Nota critica:
Un libro fotografico di eccellenti immagini, riprese da Giampiero Indelli, della tenuta borbonica di Persano, nel Cilento, che – grazie alla penna indiscutibilmente e autorevolmente verde di Fulco Pratesi – si completa e si sublima in un volume monografico compiutamente documentato che consente al lettore di penetrare a fondo la realtà di uno di quei rari luoghi in Italia dove la natura – in un magico equilibrio di terre, di acque e di vita – è ancora la vera, unica e incontrastata signora.

SEZIONE SAGGISTICA EDITA

3°classificato:                                                                                               
Mauro Soccio con il volume Fronde d’Olivo edito da Fondazione musei civici Loreto Aprutino

Nota critica.
Un volume non solo scritto e illustrato: un volume, si direbbe, desiderato, voluto, amato, sofferto in ogni sua pagina. L’autore sembra partecipare talmente della sua opera da farsi egli stesso, di volta in volta, tronco, fiore, drupa, macina, pressa sino a liquefarsi nel prezioso nettare oleario che da sempre intride la cultura e la tradizione delle nostre genti. E se è vero, per dirla con Feuerbach, che l’uomo è ciò che mangia, questo curatissimo ed elegante volume ci fa intuire quanto, in definitiva, l’ulivo siamo noi.

2° classificato:                                                                                              
Stefano Unterthiner con il volume Fred, storia di una volpe di montagna edito da Musumeci editore

Nota critica.
Un libro di una pazienza infinita. E la pazienza, quando convive con l’estro, la perizia e la dedizione, spesso, dà luogo a quell’inesplicabile e misteriosa alchimia che usiamo definire “opera d’arte”. Il volume, in cui – quasi per caso – Stefano Unterthiner ci ha voluto raccontare la storia della volpacchiotta Fred è diventato così – quasi per caso – una piccola opera d’arte.

1° classificato:                                                                                              
Francesco Gesualdi con il volume Sobrietà edito da Feltrinelli

Nota critica.
Questo non è soltanto un saggio: per chi, come il nostro Premio, ha fatto della natura la propria bandiera, il significato stesso della propria esistenza, questo volume di Francesco Gesualdi rappresenta un vero e proprio manifesto. Ribaltare le scale di valori, riportare al centro delle aspirazioni umane la serenità, la felicità, la vita vera, è possibile per tutti coloro che riusciranno a scrollarsi di dosso i mille “must” del consumismo e ad inventarsi una nuova “Weltanschauung” che abbia come stella polare la parola “sobrietà”.

Premio speciale
con assegnazione della targa d’argento della Presidenza della Repubblica

A Bruno Pittarello con il volume Vajont. Ottobre 1963 edito da Cierre edizioni

Nota critica.
Si può ancora parlare del Vajont? Come può una tragedia datata 1963 fare ancora breccia nei cuori duri e nelle menti distratte degli uomini del 2005? Eppure, come dimostra il volume di Bruno Pittarello, l’atroce, amara poesia di quel ricordo riesce ancora a scuotere le nostre torpide coscienze. Nulla è ancora scontato nella narrazione inesorabile di fatti narrati e rinarrati per trent’anni, perché quell’immane tragedia è stata il primo campanello d’allarme che qualche ancestrale equilibrio, in quel momento, si interrompeva per non ricostituirsi, forse, mai più. E con l’immane ondata non sono stati spazzati solo i paesi del Vajont, non sono state spezzate solo migliaia di vite: è stata spazzata via l’intelligenza, la saggezza, la prudenza apprese pazientemente dall’Uomo nel corso dei millenni. E sono rimaste tutt’attorno solo putride pozzanghere di affarismo, malapolitica, cinismo, ipocrisia.
Riuscirà mai l’Uomo a scuotersi, a seppellire questo disastro e a ricominciare a vivere?


SEZIONE ARTICOLI GIORNALISTICI

Finalista: Generoso D’Agnese con l’articolo Tra le vette, il silenzio di Porclaneta pubblicato su Oggi 7

3° classificato:                                                                                              
Stanislao Liberatore con l’articolo Barrea, un gioiello verde e blu pubblicato sulla rivista EncounterNota critica. Con questo articolo ben strutturato e di piacevole lettura, Stanislao Liberatore ci accompagna alla scoperta di uno dei territori naturalisticamente più interessanti della nostra regione. Lo stile è scorrevole e chiaro.

2° classificato: Serena Giannico con l’articolo Installazioni in mezzo al mare pubblicato su Il Manifesto

Nota critica.
La passione con cui Serena Giannico ci intrattiene documentandoci su quelle incredibili macchine da pesca che sono i trabocchi della costa chietina, tradisce una partecipazione emotiva che eccede splendidamente lo stretto dovere della cronaca regalandoci un articolo intrigante, coinvolgente e di grande impatto.

1° classificato:                                                                                              
Sergio Mantovani con gli articoli Capriolo, un timido alla riscossa e Occhio alla Lince pubblicati su Airone di Giorgio Mondadori

Nota critica.
L’autore, con indubbia competenza ed autorevolezza, conduce il lettore alla scoperta di due tra i più interessanti animali selvatici italiani, la lince e il capriolo.Gli articoli, sempre accuratamente documentati, ci fanno percepire le realtà animali – con la loro naturalezza – come le uniche plausibili, accentuando così il contrasto con le realtà umane che non sempre sono ciò che dovrebbero.

Menzione speciale della giuria
                                                                     
Giuseppe Altamore con il volume I predoni dell’acqua edito da San Paolo.

Nota critica.
Un manuale di sopravvivenza che ci aiuta a far chiarezza nell’oceano di informazioni contraddittorie che riceviamo sul “pianeta acqua”. Che acqua beviamo? Quanto spendiamo per bere acqua minerale snobbando l’acqua dei nostri rubinetti che a volte è di gran lunga migliore? Chi manipola queste informazioni? Chi si arricchisce sulla nostra disinformazione? Giuseppe Altamore con questo importante e completo lavoro di divulgazione ci fornisce tutti gli elementi utili per difenderci dai predoni dell’acqua.

SEZIONE  SPECIALE “ITALIANI ALL’ESTERO”
Finalista: Ada Di Pietrantonio con L’immenso silenzio

Finalista: Anna Gioia Di Meglio con la poesia Un appello semplice a chiunque possa averne interesse

3° classificato:                                                                                              
Givanna Capozzi con Raccolta di Poesie

Nota critica.
Versi dal metro libero ma ben ritmati creano immagini forti e sanguigne, dando voce alla complessa sensibilità dell’autrice e facendosi intermediari tra sua anima e l’universo.

2° classificato:
Rita Cappellucci con Conoscere il mare

Nota critica.
Episodio cardine nel processo di acquisizione gnoseologica di chi nasce in montagna, la prima gita al mare viene rievocata con dettagliata nostalgia. Il fraseggiare morbido e pacato evoca delicate immagini “retro”.

1° classificato:                                                                                                          
Remo De Luca con il racconto Un abruzzese in America

Nota critica.
Una corposa raccolta di ricordi e di riflessioni di un italiano emigrato negli Stati Uniti. La storia della guerra, dei disagi, dei mille mestieri che si sono fatti per sopravvivere viene narrata con il piglio disinvolto e simpaticamente autoironico di chi sa che “ce l’ha fatta”.

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